Mostra contenuti secondari Nascondi contenuti secondari

AL MAESTRO ENNIO MORRICONE LA CITTADINANZA ONORARIA DI CASERTA, IL SOPRANO SPARACO SBARAGLIA TUTTI CANTANDO “C’ERA UNA VOLTA IL WEST” di Nunzio DE PINTO

AL MAESTRO ENNIO MORRICONE LA CITTADINANZA ONORARIA DI CASERTA, IL SOPRANO SPARACO SBARAGLIA TUTTI CANTANDO “C’ERA UNA VOLTA IL WEST” di Nunzio DE PINTO

Si è svolta giovedì, 13 luglio 2017, presso la splendida location del Real Sito Belvedere di San Leucio, la cerimonia della consegna della cittadinanza onoraria al Maestro Ennio MORRICONE da parte del Sindaco Carlo Marino. L’Ensemble Notalirica del Soprano lirico Teresa SPARACO, unitamente ai musicisti: Maicol Della Ventura, pianoforte - Antimo Pascarella, violino, Luigi Iuliano, violoncello, ha reso omaggio al grande Maestro Ennio Morricone eseguendo, con eccelsa bravura: “C’era una volt il West”. Alla presenza delle alte cariche dello Stato, militari e dell' Ambasciata della Repubblica dell'Uzbekistan, il Soprano ha creato una grande emozione che ha letteralmente “rapito” il Maestro visto che lo stesso, in alcuni momenti ha chiuso gli occhi per ascoltare la sobria interpretazione della Sparaco e dei musicisti. Emozione unica per i musicisti che hanno suonato con professionalità a pochi centimetri dal genio della Musica. Nella motivazione della concessione della cittadinanza onoraria letta dal Sindaco Carlo Marino è stata riconosciuta come “altamente meritoria l’attività tutta del Maestro Morricone, da decenni celebrato in ogni angolo del globo. La sua arte, le sue composizioni hanno saputo suscitare da sempre fortissime emozioni, tanto da esaltare l’immagine cinematografica che finisce per essere essa stessa ineludibilmente soggiogata alle sue armonie. Il contributo fornito dal Maestro è unanimemente riconosciuto e costituisce esempio e modello per generazioni di musicisti che si sono ispirati alle sue costruzioni musicali”. “È  stata una grande emozione” – ha affermato il soprano Sparaco – “aver conferito la cittadinanza al genio della musica Ennio Morricone e ancor più grande è stata l'emozione di essermi esibita per lui in “C'era una volta il West”. Grazie anche al Sindaco di Caserta Carlo Marino e a tutta la Giunta comunale”. L' Ensemble Notalirica, una minima parte, del Soprano Sparaco, che hanno suonato per il Maestro Morricone, è composto da Maicol Della Ventura (pianoforte), Antimo Pascarella (violino), Luigi Iuliano (violoncello). 

REPUBBLICA DI SAN MARINO - IL DISCORSO AL SOPRANO DA PARTE DEI CAPI DI STATO, Capitani Reggenti S.E. Mimma Zavoli e S.E. Vanessa D'Ambrosio

Repubblica di San Marino, 8 aprile 2017 - Concerto Banda Militare in onore Capi di Stato - Inno Nazionale RSM

Teresa Sparaco e le Dame del Regno di Florindo Di Monaco Storico della Musica

Teresa Sparaco e le Dame del Regno di Florindo Di Monaco Storico della Musica

Eccellenza tecnica, tocco raffinato di eleganza, grande dedizione e costante impegno, grande entusiasmo, energia e passione sono le caratteristiche che hanno consentito al sogno di Teresa Sparaco, soprano drammatico casertano con un prestigioso curriculum di alto livello, di diventare oggi una felice realtà: un’orchestra dal fascino tutto femminile e tutto veracemente napoletano. L’idea di Teresa è senza dubbio innovativa nel pieno rispetto della tradizione: declinare l’intramontabile repertorio della canzone classica partenopea sul pentagramma della storia e dell’attualità.
Nell’assistere a un’esibizione delle sue “Dame del Regno” ci si sente come d’incanto trasportati in un’atmosfera magica, irreale, fuori del tempo ma che pure ci parla di un tempo e di uno spazio ben preciso e circoscritto: la Napoli del glorioso Regno dei Borboni, sospesa tra la seconda metà del ‘700 e la metà dell’800, tra il glorioso secolo dei lumi e l’età romantica pervasa da grandi ideali e sentimenti.
Pure, dalle Dame del Regno che sfilano oggi sotto i nostri occhi il pensiero corre immediatamente a Ferrara, dove presso la raffinatissima corte di Alfonso II d’Este il 20 novembre1580 si esibì per la prima volta ufficialmente il “concerto delle donne” (detto anche concerto delle dame), un piccolo gruppo di musiciste professioniste, virtuose nel canto, abili suonatrici e perfino compositrici, che si esibirono insieme regolarmente fino al 1597, anno in cui Ferrara divenne un feudo papale e fu annessa allo Stato Pontificio. Sotto la guida di Tarquinia Molza, cantante, compositrice e poetessa, eseguivano madrigali nei concerti di Musica Reservata, cosiddetta perché era destinata unicamente ai membri della cerchia più esclusiva della corte e agli ospiti importanti. La prima orchestra da camera della storia tutta al femminile, quella della duchessa Margherita Gonzaga d'Este, moglie del duca, era formata da Laura Peperara, cantante, arpista e danzatrice di valore, la musicista più prestigiosa dell’ensemble, Anna Guarini, uno dei maggiori soprani rinascimentali, Livia D’Arco, Isabella e Lucrezia Bendidio, brave anche a suonare l’arpa, il liuto e la viola anche se la chiave del loro successo era soprattutto la virtuosità vocale. Le sei artiste, tutti soprani, cantavano molte ore al giorno, imparando a memoria tutti gli spartiti del loro inesauribile repertorio. 
A oltre quattro secoli di distanza dalle Dame di Ferrara, l’intuizione di Teresa è stata, a dir poco, geniale. Mentre, forse per un’istintiva reazione alla secolare posizione di inferiorità in cui per secoli è stata tenuta la figura femminile all’interno delle orchestre tradizionali, da qualche anno cominciano a sbocciare qua e là, e non solo in Italia, le prime orchestre in rosa, come vengono chiamati i gruppi formati da sole donne, l’orchestra della Sparaco, che si chiama poeticamente “Notalirica”, resta la prima e unica tutta al femminile nel Sud Italia, e anche l’unica che si esibisce in abiti originali dell’epoca, coniugando quindi la genuina musica classica napoletana con lo sfarzo e la dovizia dei costumi di due secoli fa, e con la riscoperta e la valorizzazione del territorio meridionale, in primis campano, sia sotto il profilo artistico-architettonico sia sotto il profilo gastronomico laddove per la prima volta la musica fa da tramite per la conoscenza del luogo dove si svolge il concerto e la degustazione dei prodotti tipici locali. 
Nel dare vita alla sua validissima operazione culturale, perché di vera cultura a trecentosessanta gradi si tratta, Teresa Sparaco ha avuto il coraggio di una pioniera, che nel percorso felicemente intrapreso si è vista e si vede continuamente confortata dal favore in crescendo di un pubblico profondamente affascinato, direi ammaliato, dalla professionalità e dall’indiscutibile raffinatezza e bravura delle undici concertiste, che fanno rivivere in maniera mirabile e accattivante le sempreverdi note dei classici napoletani, oltre che dall’incanto e dalla magnificenza dei costumi che danno il tocco di classe alle loro impeccabili interpretazioni.
Teresa Sparaco e le sue artiste, ripetendo nella veste di un bel tempo che fu le sempreverdi melodie della città del sole e del mare, parlano al cuore e all’anima, e ci regalano una lezione di armonia, di serenità, di restituita dignità alla donna. Con la sua riuscitissima iniziativa Teresa, che di evento in evento trova nel gradimento del pubblico le motivazioni per andare avanti, è un’icona acclamata come ambasciatrice di quella bellezza che la musica sa comunicare anche in mezzo alle brutture e ai momenti bui del mondo di oggi.

Notalirica® Management

Caserta, Concerto di musica lirica napoletana alla Reggia, un successo targato Notalirica

Caserta – Un salto nel tempo quello che si è svolto nella Reggia di Caserta. La bellezza del Palazzo Reale con l’incanto di undici dame che hanno elevato la gioia della musica lirica napoletana nella stupenda e suggestiva cornice della Sala Alessandro.
Le dame del regno
L’ensemble Notalirica, tutta a femminile, per l’occasione divenute le “Dame del Regno” hanno portato alla Reggia i classici più belli e conosciuti al mondo, diretti dal direttore d’orchestra e soprano Clara Villano con la voce del Soprano lirico drammatico Maestro Teresa Sparaco. Le note del soprano e la musica delle dieci bravissime dame si sono mescolate alla storia, allo sfarzo della sala e ai suoi dipinti, così come i costumi d’epoca di cui erano elegantemente abbigliate, hanno ridato alla Reggia il lustro e la cultura delle feste e fasi dell’era borbonica.

L’organico delle “Dame del Regno” è così formato: Clara Vitale, soprano e direttore d’orchestra; Cecilia D’Iorio, primo vìolino; Clelia Romano, vìolino; Fiammetta Drammatico, violino; Giulia Romano, viola; Monia Massa, violoncello; Martina Nappi, flauto traverso; Adriana Mendella, clarinetto; Cira Romano, arpa; Anna Paola Zenari, pianoforte e Teresa Sparaco, soprano drammatico, con la magistrale presentazione della giornalista Laura Ferrante.

La musica nella Reggia di Caserta offre sempre emozioni e sarà sempre una parte importante della vita di ogni artista. Una serata di immensa fonte di soddisfazione, che ha ripagato dell’impegno in essa profuso, da parte delle musiciste, il folto pubblico che ha ascoltato, “Le Dame del Regno” fino al termine del concerto con il doveroso bis.

Articolo di Laura Ferrante di Comunico Caserta

Il Concerto in Tashkent presso un noto e suggestivo ristorante del M^ Teresa Sparaco, Soprano lirico. Sempre più intenta a percorrere la strada della diffusione della lirica tra il Popolo per piazze, locali e per la strada.

Teresa Sparaco, soprano

Teresa Sparaco, diplomata a pieni voti in canto lirico, nata a Caserta , ha amato  cantare fin da piccola ed invogliata da suo padre , Antimo Sparaco, bassista elettrico di un  gruppo musicale amatoriale, nonostante gli studi amatoriali, decide di studiare  musica presso professori privati. Così grazie alla tecnica dello studio musicale e vocale, la porterà a cambiare vari cori e conoscendo in seguito dei professionisti, Maria Ranieri e Gloria Vardaci, soprano eFracesco Malapena, tenore. Per la  soprano Sparaco stare nel coro gli dava ottime opportunità, come quelle di lavorare con dei grandi musicisti: Maestro direttore d’orchestra Tronco,il direttore di coro e orchestra Rosario Messina ed avere la priorità di solista. La sua soddisfazione più grande e stata  l’ audizione presso il Principe Luigi Giordano Orsini tenore  del San Carlo di Napoli. Il Maestro, estasiato e soddisfatto della voce del soprano, decide di darle le giuste lezioni del bel canto lirico e con molti anni di studio  ottiene  uno stile di perfezione e professionalità. Il soprano Sparaco in seguito ha partecipato a Concorsi nazionali e internazionali tra cui il Concorso Caruso, il Concorso Amici della Musica, Concorso Tebaldi, Concorso G.Bruno. Con la Questura di Caserta dal 2003 al 2006, in occasione della loro Festa e dei  festeggiamenti del 154° Anniversario dei Caduti , si è esibita, alla presenza delle alte cariche di stato, nel teatro di Corte della Reggia di Caserta.  Nel suo percorso lirico e stata ospite in concerti nei Teatri ed Eventi, oltre ad essere ospite tramite una rete televisiva Set Tv in Marina di Camerota . Ha partecipato  con un finale a sorpresa allo spettacolo del  “Gran Concerto di Capodanno" organizzato dalla Pro Loco Vallata,  in Piedimonte Matese esibendosi con la East European Philharmonic Orchestra diretta dal Maestro americano Robert Gutter , con ben cinquanta professori d’ orchestra europei, con una interpretazione tratta dall’ Opera lirica la Traviata di Verdi  in "Libiam ‘ne i lieti calici". Dotata di una voce particolare, che coniuga un timbro unico a volume, di estensione notevoli, la Sparaco è definita  soprano  drammatico, ma in natura lei ha un timbro assai scuro, con alcune zone opache e aspre.   Grazie alla tecnica agguerrita è in grado di emettere vocalizzi di grande precisione a piena voce , varietà alla linea melodica,  consentendo  un  gioco  espressivo  estremamente  frastagliato.  Il timbro rimane l'aspetto più contestato della sua vocalità; la sua arte e fondata sui forti contrasti, durante  i  quali  in  specie  nell'enorme  registro  acuto  le note acquisiscono  una  specie  di fosforescenza  e  di  inaudita  violenza;   il registro  centrale, risona  spesso  velato,  piuttosto  dissonante,  a causa dell' intensivo ricorso al falsetto,  per sottolineare smarrimento o debolezza del personaggio, mentre le note gravi possono essere considerate troppo brutali,  o viriloidi. Secondo le prescrizioni belcantistiche, cioè immascherandosi, la voce non acquista il consueto squillo,  ma trasparenza e luminescenza particolarissime;  uno strumento dalle qualità timbriche di inedita astrazione, capace di un buon legato, per quanto certo non purissimo. Tra le espressioni artistiche è in grado di rinnovarsi incessantemente nonché di fornire spunto ad analisi critiche ed estetiche molto complesse  facendone quasi un genere d'attualità.  

REPUBBLICA DI SAN MARINO

REPUBBLICA DI SAN MARINO

"L'amicizia è come una pietra preziosa... Con la serata de I Serenissimi del Titano ho ampliato la conoscenza, l'affetto, la sincerità e la felicità verso Voi sammarinesi e questo mi ha unito con la Vostra gloriosa Terra della Libertà ancor di più. Mi sono emozionata sia a vedervi pertecipi cantando le canzoni napoletane interpretate da me, sia durante l'intervento, di mio marito,Gianni Leuci, nel ricordare l'interessamento che ha avuto fin da bambino verso lo Stato del Santo Marino. Grazie e al fine di esprimere il mio ammirato compiacimento per il connubio tra San Marino e la Reale Città di Caserta Vi attendo con amicizia nella mia Città"   Teresa Sparaco

Chi è il Maestro Robert Gutter...

Robert Gutter è nato nel 1938 a New York e si è diplomato in direzione d'orchestra presso la prestigiosa "School of Music & Art" di New York.
Ha conseguito il diploma accademico presso la Scuola di Musica dell'Università di Yale. In Italia si è diplomato presso l'Accademia Chigiana di Siena con Franco Ferrara. Ha diretto a: New York, Washington, New Orleans, Connecticut Grand Opera (USA), Londra (Regno Unito), Parigi, Liège (Francia), Vienna, Linz (Austria), Milano, Firenze, Catania (Italia), Madrid, Tenerife (Spagna), Stoccarda (Germania), Tienjin (Cina), Almati e Astana (Kazakhstan), San Pietroburgo (Russia), Reykjavik (Islanda), Concepcìon (Cile), Skopje (Macedonia), Vilnius (Lituania).
E' stato Direttore Principale dell'Orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina (Kiev), della Filarmonica di Stoccarda, della Sinfonica della Radio Irlandese, London Schubert Players, Filarmonica di Liège, Hermitage Orchestra di San Pietroburgo, Cappella Accademica di San Pietroburgo, Toronto Radio Orchestra, Sinfonica di Victoria, Sinfonica della Radio Televisione di Ljubljana, Sinfonica di Bucarest, Sinfonica di Città del Messico, Filarmonica del Cairo, Orchestra di Stato della Turchia, Sinfoniche di Hartford, Colorado Springs e Albuquerque, Orchestra Sinfonica di Springfield (Massachusetts, dove nel 1986 gli è stato conferito il titolo di "Conductor Emeritus").
Attualmente è Direttore Principale della Filarmonia di Greensboro (Nord Carolina-USA). E' anche Direttore Artistico e membro di facoltà dell'Istituto Internazionale per Direttori d'Orchestra a Bacau in Romania.